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IL GIARDINO DEL GATTOPARDO edp

69,00130,00

"Il Giardino del Gattopardo"

Liberamente ispirato ad uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo Novecento, nelle note di questo profumo ho cercato di far rivivere l'atmosfera di uno giardini più passionali, affascinanti e decadenti, sensazioni ed immagini che solo la calda terra di una Sicilia Borbonica al tramonto possono evocare.

Svuota

"Il Giardino del Gattopardo"

Liberamente ispirato ad uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo Novecento, nelle note di questo profumo ho cercato di far rivivere l'atmosfera di uno giardini più passionali, affascinanti e decadenti, sensazioni ed immagini che solo la calda terra di una Sicilia Borbonica al tramonto possono evocare.

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Descrizione

Mi piace riportare qui il testo ispiratore, tratto da "Il Gattopardo":

[Sull'argilla rossiccia le piante crescevano in fitto disordine:
i fiori spuntavano dove Dio voleva e siepi di mortella sembravano disposte per impedire, più che per dirigere i passi.
Nel fondo una Flora chiazzata di lichene giallo-nero esibiva rassegnata i suoi vezzi più che secolari;
dai lati due panche sostenevano cuscini ravoltolati e trapunti,
anch'essi di marmo grigio; e in un angolo l'oro di un albero di gaggìa intrometteva la propria allegria intempestiva.
Da ogni zolla emanava la sensazione di un desiderio di bellezza presto
fiaccato dalla pigrizia.
Ma il giardino, costretto e macerato fra le sue barriere, da profumi untuosi, carnali e lievemente putridi, come i liquami aromatici distillati dalle reliquie di certe sante; i garofanini sovrapponevano il loro odore pepato a quello protocollare delle rose ed a quello oleoso delle magnolie che si appesantivano negli angoli;
e sotto sotto si avvertiva anche il profumo della menta misto a quello infantile della gaggía ed a quello confetturiero della mortella;
e da oltre il muro l'agrumeto faceva straripare il
sentore di alcova delle prime zagare.
Era un giardino per ciechi: la vista costantemente era offesa:
ma l'odorato poteva trarre da esso un piacere forte benché non delicato.
Le rose Paul Neyron le cui piantine aveva egli stesso acquistato a Parigi,
erano degenerate; eccitate prima, e rinfrollite poi dai succhi vigorosi e indolenti della terra siciliana, arse dai lugli apocalittici,
si erano mutate in una sorta di cavoli color carne, osceni, ma che
distillavano un aroma denso quasi turpe,
che nessun allevatore francese avrebbe osato sperare.
Il Principe se ne pose sotto il naso e gli sembrò
di odorare la coscia di una ballerina dell'Opera]

La piramide olfattiva del profumo è costituita dagli elementi naturali che man mano si presentano nella descrizione del giardino del Principe di Salina, il Gattopardo appunto.
Si tratta di un floreale dalle note verdi, ricco.
Man mano, con lo sviluppo del profumo, sembra di addentrarsi in un giardino tipico delle terre a Sud,
ricco e opulento ma con la freschezza degli agrumeti e note di zagara nell'aria, riscaldata dal sole.
Rose e note di garofano riscaldano il cuore del profumo, tra accenni di note fresche e aromatiche di menta e mirto.
Note di testa:
- Neroli
- Bergamotto di Calabria (così tanto apprezzato dal principe)
- Magnolia
- Mimosa
Note di cuore
- Assoluta di Rosa Damascena
- Rosa centifolia

Note di fondo
- Garofano
- Menta
- Mirto verde

Informazioni aggiuntive

Contenuto

50ml, 100ml

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